L'impianto di riscaldamento

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L'impianto di riscaldamento

Tra le tante cose che si danno per scontata c’è che la casa sarà riscaldata, ma raramente si pensa come. Riscaldare un ambiente vuol dire innanzitutto fare una scelta tecnologica di cui bisogna valutare la fattibilità ma anche l’effetto che avrà sull’aspetto finale dell’intera abitazione.

Se infatti si opta per un impianto radiante a pavimento dobbiamo essere certi che la differenza di quota tra la soletta e il piano di calpestio finale sia tale da consentire la posa dei pannelli radianti e di uno strato adeguato di massetto soprastante (circa 7 cm) che garantisca la buona resa e funzionalità di tutto l’impianto.

Anche il più classico sistema di riscaldamento a piastre a parete necessita di essere pianificato accuratamente: i radiatori infatti copriranno porzioni di pareti su cui non sarà possibile accostare mobili e non potranno essere posizionati (a meno di particolari accorgimenti) su pareti al cui interno alloggeranno porte scorrevoli.

Se invece si desidera un impianto di climatizzazione aereo, del tipo canalizzato a vista, stile loft industriale, oppure celato all’interno della controsoffittatura, si dovranno fare le opportune valutazioni. Innanzitutto bisogna capire se l’altezza del soffitto consente di ancorarvi le condutture, soprattutto in presenza di travi che comportano un abbassamento di quota.

I canali di aerazione devono raggiungere tutti gli ambienti, anche quelli più piccoli, e il risultato potrebbe essere ben lungi dalle bellissime immagini che spopolano nelle riviste di settore. La soluzione può arrivare realizzando una controsoffittatura che, assecondando i cambiamenti di quota obbligati, possa anche risolvere esteticamente gli ambienti. Ricordate però che sotto determinate altezze il soffitto non può scendere.

no per scontate c’è che la casa sarà riscaldata, ma raramente si pensa come. Riscaldare un ambiente vuol dire innanzitutto fare una scelta tecnologica di cui bisogna valutare la fattibilità ma anche l’effetto che avrà sull’aspetto finale dell’intera abitazione.

Se infatti si opta per un impianto radiante a pavimento dobbiamo essere certi che la differenza di quota tra la soletta e il piano di calpestio finale sia tale da consentire la posa dei pannelli radianti e di uno strato adeguato di massetto soprastante (circa 7 cm) che garantisca la buona resa e funzionalità di tutto l’impianto.

Anche il più classico sistema di riscaldamento a piastre a parete necessita di essere pianificato accuratamente: i radiatori infatti copriranno porzioni di pareti su cui non sarà possibile accostare mobili e non potranno essere posizionati (a meno di particolari accorgimenti) su pareti al cui interno alloggeranno porte scorrevoli.

Se invece si desidera un impianto di climatizzazione aereo, del tipo canalizzato a vista, stile loft industriale, oppure celato all’interno della controsoffittatura, si dovranno fare le opportune valutazioni. Innanzitutto bisogna capire se l’altezza del soffitto consente di ancorarvi le condutture, soprattutto in presenza di travi che comportano un abbassamento di quota.

I canali di aerazione devono raggiungere tutti gli ambienti, anche quelli più piccoli, e il risultato potrebbe essere ben lungi dalle bellissime immagini che spopolano nelle riviste di settore. La soluzione può arrivare realizzando una controsoffittatura che, assecondando i cambiamenti di quota obbligati, possa anche risolvere esteticamente gli ambienti. Ricordate però che sotto determinate altezze il soffitto non può scendere.

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